Richiesta visite ispettive Cantiere Laino Borgo (CS) Cantiere Autostrada  A3 Sa/Rc dal Km 148.000 al 153.400 “Galleria Fossino”

Spettabili Imprese ed Organismi in indirizzo,
La scrivente Organizzazione Sindacale, in merito al cantiere di cui in oggetto, forma la presente al fine di segnalarvi alcune condizioni di irregolarità afferenti la violazione del C.C.N.L. e del C.C.P.L. del settore edile nonché delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Nello specifico vi segnaliamo di verificare quanto segue:

1--Presenza per quanto riguarda le lavorazioni di sole due turnazioni di lavoro, con turni di lavoro di dodici (12) ore cadauno in particolare dalle ore 07,00 alle 19.00 e viceversa. Nessuna comunicazione dell’inizio attività di turnazione come previsto dal C.C.N.L. e dal C.C.P.L. alle OO.SS.
In proposito il C.C.N.L. nonché la normativa sulla sicurezza prevede che non possano essere superate le 48 ore settimanali di lavoro per un massimo di 40 ordinarie e 8 straordinarie (d.lgs. n.66 del 2003).

2--Verifica per quanto attiene le lavorazioni in galleria della presenza di una adeguata illuminazione nonché della presenza ed adeguatezza degli impianti di areazione ed aspirazione delle polveri. A ciò è da aggiungersi la mancanza dei dispositivi individuali di protezione dalle polveri (adeguate mascherine ecc.).


3--Ricorso improprio a forme di contratto a termine non in linea con quanto previsto dal C.C.N.L. di settore e dalle normative vigenti che prevedono un limite massimo del 25%.

4--Mancanza di un locale attrezzato ad uso mensa idoneo dal punto di vista igienico sanitario oltreché rispettoso di quanto ulteriormente previsto dal C.C.P.L. che sancisce per i cantieri di alcune dimensioni il diritto del lavoratore di usufruire di un pasto caldo ecc.

Nel mentre avviene tutto ciò è d’ uopo rammentare a tutti che la Carena S.p.A è interessata da una CIGS su base nazionale con decine di lavoratori a casa …nel mentre sul proprio cantiere i sub- appaltatori lavorano 12 ore al giorno. Senza dimenticare le pendenze salariali della stessa Carena spa nei confronti dei propri lavoratori oltreché delle maestranze della Carena Ielpo Scarl , consortile in liquidazione che deve alle sue ex maestranze ben 5 (cinque ) mensilità arretrate.
A tutti coloro in indirizzo ognuno per le proprie responsabilità chiediamo di intervenire con immediatezza e di ripristinare pertanto tutto quello che mette in serio pericolo l’incolumità dei lavoratori. Lavorare 12 ore al giorno per 5/6 giorni a settimana in galleria o in lavorazioni complesse come quelle di questo cantiere è un pericolo enorme per tutti e non concesso da nessuna normativa che espone tutte le maestranze a gravi rischi. Il momento di crisi e la grave carenza di lavoro spesso abbassa anche la capacità di denuncia delle maestranze e quanto da noi scritto in questa missiva risulta essere direttamente constatato sul cantiere in presenza anche dei vari Responsabili della sicurezza delle imprese interessate nonché del responsabile sicurezza ANAS.
Siamo stanchi di contare morti e feriti sui cantieri ed in particolare sulla A3 Sa/Rc!!!

Castrovillari (CS), lì 13.05.2014


IL Segr. Gen. Fillea Cgil Compr.        Il Segretario Generale Cgil Comprensoriale
      Antonio Di Franco                                       Angelo Sposato


Negli ultimi anni la grave crisi economica che attraversa il nostro paese, ed in particolare il settore delle costruzioni , ha prodotto i suoi  effetti anche sul più importante sito produttivo del Pollino che è rappresentato dallo stabilimento ITALCEMENTI di Castrovillari . Le Organizzazioni sindacali e la RSU di stabilimento hanno fatto di tutto in questi anni per ridurre al minimo gli effetti di questa crisi sul reddito dei lavoratori e sul mantenimento dei livelli occupazionali. Si è proceduto a ridurre al minimo il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria, nel Gennaio del 2011 le maestranze hanno scioperato per ridurre al minimo gli effetti dei prepensionamenti sui livelli occupazionali, sino ad arrivare al Luglio del 2012 , all’ indomani della decisione imprevista dell’ Italcementi di chiudere lo stabilimento di Vibo Valentia, a richiedere un tavolo con l’azienda e tutte le Istituzioni del territorio per discutere del futuro di questo stabilimento. Un tavolo importante, che a memoria dei lavoratori non si era mai riunito negli ultimi dieci anni, richiesto dalla Fillea-Cgil e dalla Filca Cisl che ha prodotto un incontro fra tutte le parti in sede di Confindustria Cosenza.  All’incontro è scaturita la volontà di tutti , a partire dalla Italcementi che ha confermato la volontà di rimanere sul territorio e di essere disposta ad investire nello stabilimento, di ritenere fondamentale il rilancio di questo impianto industriale. Lo stesso tavolo si è riunito a Settembre 2012 e tutti ci eravamo impegnati prima di discutere di qualsiasi tipo di investimento a sottoscrivere intanto un Protocollo di Intesa  che prevedesse  politiche di sviluppo sostenibile  in linea con il “Patto per la tutela dell’Ambiente” siglato nel luglio 2009 dalla stessa Italcementi e dal Ministero dell’Ambiente e nel pieno rispetto di tutte le norme che riguardano il rispetto dell’ ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori . Il Sindacato ha manifestato da subito la volontà di sottoscrivere questo Protocollo ritenendolo un inizio importante legato ad una volontà precisa del gruppo di investire in questo territorio, ma oggi ci chiediamo perché le Istituzioni ( Comune di Castrovillari, Frascineto, Civita e Ente Parco Nazionale del Pollino) non hanno manifestato il loro assenso? Intanto la situazione e peggiorata perché dal mese di Febbraio e per due anni lo stabilimento produrrà a singhiozzo con un ricorso massiccio e mai avvenuto alla Cassa Integrazione Straordinaria. Per non parlare dell’ indotto ormai quasi azzerato. Noi la certezza che abbiamo è che nel 2015 in base al piano ristrutturazione Italcementi presentato al tavolo nazionale e Ministeriale  riprenderà il ciclo produttivo completo………ma quanto durera? E’ per questo che le scriventi in seguito all’ assemblea dei lavoratori lanciano un grido di allarme e annunciano che chiederanno un incontro alle Istituzioni per fare chiarezza sulle ragioni di questi ritardi e per definire insieme un percorso che verifichi realmente le intenzioni di Italcementi di investire e di rilanciare in  questo sito produttivo.
Questo è stato il ruolo sino ad adesso di un sindacato e di un movimento dei lavoratori responsabile, competente e propositivo, adesso tutti devono dimostrare con celerità quanto sia necessario salvaguardare e rilanciare questi livelli occupazionali……………se ciò non dovesse avvenire in tempi rapidi Fillea Cgil e Filca Cisl annunciano sin da adesso una seria ed incisiva mobilitazione .
Distinti saluti.


Castrovillari (CS), lì 04/05/2013   


Antonio Di Franco  (Segretario Generale FILLEA CGIL Comprensoriale).

Mauro Venulejo      (Segretario Generale FILCA CISL Provinciale)                   

Con particolare attenzione a S.S. 106 Megalotto III,S.S. 534 e A3 Sa/Rc
Apprendiamo con piacere che nei prossimi giorni la IV Commissione Regionale “ambiente” di cui fanno parte i Consiglieri Regionali Gianluca Gallo e Mario Franchino entrambi di questo comprensorio, incontreranno il Presidente Anas Pietro Ciucci per discutere della situazione infrastrutturale Calabrese.
Al riguardo terremo a fare alcune precisazioni che purtroppo in questi mesi non abbiamo riscontrato nell’ ambito del dibattito politico nè dei nostri consiglieri regionali nè della precedente ed attuale deputazione calabrese.
Il nostro comprensorio, come tutti sanno, potrebbe avere nei prossimi anni una straordinaria concentrazione di opere pubbliche, in parte già finanziate, che di fatto potrebbero colmare il ritardo infrastrutturale che rappresenta il deterrente principale del mancato sviluppo del nostro territorio. A ciò si deve aggiungere la possibilità concreta di creare migliaia di posti di lavoro in un territorio che vive la più drammatica crisi occupazionale della sua storia. Se poi si prende in considerazione il fatto che l’edilizia, in questo caso a maggior ragione trattandosi di investimenti pubblici, rappresenta la misura anticiclica più efficiente e più veloce per rimettere in moto  il nostro sistema economico produttivo, appare ancora più evidente la necessaria accelerazione della spesa pubblica. Sul megalotto III° S.S. 106 tratto Roseto–Sibari, atteso che riteniamo che sia una straordinaria occasione di sviluppo per quelle che sono le reali vocazioni del nostro territorio ovvero l’ambiente e il turismo e considerato che nessuno si può permettere che un investimento del valore di € 1.234,75 Mln possa essere messo in discussione, siamo sicuri che la strada più saggia sia quella di trovare i giusti equilibri a condizione che ciò non pregiudichi ulteriormente i tempi di cantierizzazione dell’opera. In più teniamo a precisare che ad oggi lo stesso Megalotto III° non risulta interamente finanziato e pertanto qualora dovessero partire i cantieri gli stessi non insisterebbero su tutto il territorio bensì soltanto dal Km 9+800 (svincolo di Francavilla) al Km 18+500 (svincolo di Trebisacce) definito “I° Stralcio Seconda  Parte” finanziato per € 154,43 Mln e da quest’ultimo al Km 31+500 (allaccio alla viabilità di Amendolara) definito “II° Stralcio” e finanziato per € 543,97 Mln. E’ evidente che nè il “I Stralcio Prima Parte” (Sibari – Francavilla) e nè il “I Stralcio Terza Parte” (Amendolara  Roseto) risultano ad oggi finanziati e pertanto non siamo convinti che in questi comuni vedremo cantieri. Pertanto invitiamo a riflettere su questa considerazione e ad adoperarsi insieme per richiedere il finanziamento delle parti scoperte e dare ai cittadini e ai lavoratori del nostro comprensorio una risposta più concreta in termini occupazionali e di sviluppo e sarebbe stato bello discuterne per una volta insieme al presidente Ciucci nel nostro comprensorio insieme a tutte le istituzioni interessate e alle parti sociali, ciò avrebbe invertito il preoccupante isolamento politico che il nostro territorio da anni vive.
Sul Megalotto 4 S.S. 534 (Firmo- Sibari) infrastruttura di valore strategico nazionale in quanto reale raccordo fra A3 SA-RC e S.S. 106 finanziata in parte con fondi comunitari per un valore di € 130 Mln di cui vorremmo che i nostri consiglieri regionali chiedessero l’accelerazione riguardo la cantierizzazione, attesa e augurata la definizione di un presunto contenzioso che altro non fa che accumulare ritardi.
Sulla A3 SA-RC stante la storica e augurata chiusura in anticipo del cantiere di Morano Calabro (Macrolotto 3 Parte terza)  rispetto ai tempi previsti realizzando un servizio per l’intera collettività, ci chiediamo quanto dovremmo attendere ancora per la cantierizzazione del “III° Macrolotto Parte Seconda” (Campotenese-Mormanno-Laino) del valore di € 654,374 Mln già finanziati e con un contenzioso in dirittura d’arrivo?, dovrebbe per un territorio già segnato dalla crisi economica a cui si è aggiunto il dramma del sisma rappresentare una priorità non rinviabile e di priorità assoluta che non può essere sottovalutata in termini di risposta immediata a queste popolazioni.
Del Macrolotto III Parte IV (Morano-Castrovillari-Sibari) del valore di € 598,00 Mln, di cui sappiamo che Anas ha approvato il progetto ma nulla appare rispetto alla copertura finanziaria.
Siamo sicuri che il più volte ripetuto slogan che la Sa-Rc finirà entro il 2013 non significhi che, rispetto alle opere non progettate non cantierizzate e non finanziate, ci sia una chiara volontà di non terminare i lavori di ammodernamento e di consegnare ai cittadini calabresi un’altra incompiuta? Pensiamo che ai lavoratori e ai cittadini debbano arrivare risposte  a queste domande sia da parte delle Istituzioni e sia da parte dell’ Anas.

Trebisacce (CS), lì 18.04.2013.

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