Il prezzo altissimo che sta pagando il territorio del Pollino, della Sibaritide e del Tirreno con la soppressione degli apparati giudiziari come i Tribunali di Castrovillari, di Rossano, di Paola e degli uffici dei Giudici di Pace, impongono una reazione decisa di tutto il territorio. Come Cgil, a partire dallo sciopero generale del 17 aprile 2012 che abbiamo fatto a Castrovillari,  continuiamo ad affermare che la battaglia per la difesa della legalità e dei tribunali è una battaglia di civiltà e andrebbe fatta con un movimento extraterritoriale vasto, unitario, capace di superare localismi, competizioni tra Comuni e coinvolgere tutto il territorio. Le azioni intraprese verso il Governo di queste ultime settimane, organizzate dai Sindaci e delle associazioni sociali e professionali unitarie a partire da quelle di Castrovillari, sono state positive e determinanti per mantenere alta l’attenzione verso il Governo, ma ora è necessario allargare il campo d’azione della mobilitazione con le diverse sinergie istituzionali e coinvolgendo le popolazioni di tutto il Comprensorio, per sostenere la mobilitazione nazionale che metteranno in campo le confederazioni sindacali unitarie nel tentativo di far cambiare le scelte del Governo.

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